ATTIVITA’ SPORTIVA E MOTORIA

A partire da lunedì 15 marzo ecco le disposizioni della “nuova normalità” imposte dal governo Draghi che riguardano lo sport agonistico anche amatoriale e l’attività motoria.

La differenza è assolutamente fondamentale per capire come muoversi. L’attività motoria consiste nella semplice passeggiata, con i familiari o con il cane e nel semplice giretto con la bici da passeggio. Sparisce il limite dei 200 metri dalla propria abitazione e non viene fissato un limite, ma sta al buon senso. Chi invece deve svolgere attività sportiva (corsa, uscita con la bicicletta da corsa o mountain bike, pattini…) ha il solo limite dei confini regionali, che non devono mai essere oltrepassati. Ma è obbligatorio partire e rientrare dalla propria residenza. Esempio pratico: se vuoi pedalare con la bici da corsa puoi scegliere il percorso che più ti aggrada (senza uscire dalla regione), ma devi partire da casa e rientrare lì. Non è concesso quindi caricare la bici in macchina per partire da un luogo diverso. Per l’attività sportiva non è ovviamente obbligatorio indossare la mascherina, ma è necessario portarla sempre e indossarla se si incontrano altre persone. Perché il principio resta valido: attività rigorosamente individuale o rispettando la distanza interpersonale di due metri.

Palestre, piscine e impianti sciistici restano ovviamente chiusi come i centri benessere e quelli termali, “fatta eccezione – si legge nelle Faq del Ministero della salute – per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip”.

Fonte: Gazzetta dello sport